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40^ Edizione (2006)

Come forse saprete, la 40^ edizione della Rosa d’inverno ha avuto un percorso parecchio “incidentato” che ci
ha procurato molti grattacapi e altrettante proteste da parte di qualche motociclista.
Proviamo allora a ricostruire, per chiarezza, cosa e come è accaduto, anticipando da subito che ci sentiamo
solo in minima parte responsabili dell’accaduto, e che anzi ci sentiamo come “parte lesa” se pensiamo ai
danni che abbiamo subito. Non ci sottraiamo comunque dal chiedere scusa a coloro che hanno subito contrattempi.

Incominciamo col dire che sapevamo che esisteva la possibilità che ci potesse essere un blocco della
circolazione, tant’è che avevamo riportato su tutte le nostre comunicazioni la possibilità che se ci
fosse stato la manifestazione sarebbe stata anticipata al sabato precedente. Sapevamo anche che da qualche tempo,
complice il bel tempo avuto fino a qualche giorno prima della manifestazione (!!!), l’inquinamento che attanaglia la
nostra città era a livelli preoccupanti. Ma da più parti eravamo stati rassicurati sul fatto che un
blocco promulgato all’ultimo minuto era considerato “altamente improbabile, se non impossibile”. E infatti
le nostre preoccupazioni maggiori erano legate soprattutto all’arrivo del brutto tempo (dopo settimane di sole
splendente!!!).

E così ci è arrivata, improvvisa, la mazzata tra capo e collo.
Venerdì alle 12.00 ( 36 ore prima!!!) un Socio ha sentito per radio che era stato stabilito dal
Presidente della Regione Formigoni e dal Sindaco di Milano Moratti un blocco della circolazione proprio per domenica
19/11, cioè la data prevista per la Rosa d’inverno. Subito ci siamo incontrati per stabilire cosa fare.
Due erano le possibilità: la prima (la più “facile”) era di annullare la manifestazione,
la seconda era di anticipare al sabato, con tutte le difficoltà che si possono immaginare. Abbiamo
(?coraggiosamente?) deciso per quest’ultima soluzione. Sono seguite un’infinità di telefonate, richieste,
conferme e negazioni. In sintesi: un casino terribile.

Abbiamo avvisato più persone possibili, via telefono, via fax e via internet. Ma sapevamo che molti non
sarebbero stati raggiunti. Ma, soprattutto, sapevamo che la Rosa non sarebbe stata così come l’avevamo immaginata.

Le condizioni dell’aria di Milano sono in uno stato più che allarmante, e la salute pubblica viene prima di
ogni altro interesse. E siamo certi che la decisione presa dal Governatore e dal Sindaco non sono state prese “a
cuor leggero”.
Mettiamo un attimo da parte le considerazioni sull’efficacia dei blocchi “a spot”. Mettiamo da parte le
considerazioni sulla percentuale di responsabilità delle motociclette sull’inquinamento di Milano. Mettiamo
anche da parte la considerazione che pioveva da 3 giorni e che si sarebbe benissimo effettuare il blocco la domenica
successiva.Quello che ci ha più amareggiato, nell’intera vicenda, e che nessuno si è degnato di darci
tempestiva comunicazione sulla decisione presa, così come nessuno (a parte i Vigili Urbani) ci ha dato una
mano per gestire l’emergenza (tenete presente che la manifestazione godeva del “Patrocinio del Comune di Milano”!!).
Una dimostrazione di scarsa attenzione che non sappiamo se imputare a noi (inteso come motoclub) o piuttosto alla
malcelata avversione che hanno alcuni settori dell’Amministrazione pubblica nei confronti dei motociclisti in generale.
Difficile non associare ciò che ci è accaduto con sensazioni di “accanimento” dimostrate in
varie occasioni nei confronti del mondo delle due ruote (pensiamo all’aumento del bollo, ai blocchi del traffico, al
sequestro del mezzo previsto nel famigerato art. 168, ecc.). Difficile non pensare che il trattamento che abbiamo avuto
sia diverso da quello che otterrebbe una qualsiasi entità… “fastidiosa”.

Poi è venuto il sabato (piovigginante). Naturalmente condizionato dalle condizioni meteo come dalla
considerazioni appena esposte. Tutti quelli che ci hanno raggiunto erano insieme delusi e amareggiati. Qualcuno ha
sottolineato i disagi, ma in generale quasi tutti ci hanno benevolmente riconosciuto lo sforzo che abbiamo messo in
campo per tentare di “tamponare” la situazione, perdonandoci le inevitabili mancanze a livello di
organizzazione.

Per concludere, a noi rimane l’entusiasmante e calorosissima accoglienza che ci hanno regalato i visitatori della
Fiera al nostro arrivo in corteo, e l’amarezza al pensiero che questa accoglienza poteva essere ben più solare,
a dispetto del tempo avverso.

Ringraziamo il Corpo dei Vigili Urbani, davvero disponibili, coloro che sono venuti comunque e coloro che avrebbero
voluto venire ma non hanno potuto.

E ringraziamo, naturalmente, la F.M.I., l’ E.I.C.M.A., l’ A.N.C.M.A., e tutti gli sponsor che con il loro contributo
hanno permesso la realizzazione della nostra manifestazione: “Motociclismo”, “Carzeta”, “Turati”, “Supermercato del pneumatico”,
“Sacchi”, Union Bike”, “Francone”, “C.A.M.”, “Sigma Estintori”, “Autofficina M.S. Auto” e “TucanoUrbano”.



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